Mission: Impossible - Protocollo Fantasma: il film che ha cambiato la carriera di Tom Cruise
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Parlando di Mission: Impossible - Protocollo fantasma, i fan non possono dimenticare la scena in cui Ethan Hunt si arrampica all'esterno del Burj Khalifa, uno dei momenti più memorabili del franchise - Foto: Paramount
A oltre un decennio di distanza, Mission: Impossible - Protocollo fantasma continua a colpire per le sue sequenze d'azione su larga scala; questo film segna anche un punto di svolta fondamentale nel percorso che ha reso Tom Cruise ed Ethan Hunt due figure praticamente inseparabili.
Tuttavia, il fascino di Protocollo fantasma non risiede solo nelle acrobazie. Il film mostra come il franchise di Mission: Impossible continui a rinnovarsi a ogni capitolo, questa volta sotto la guida di Brad Bird, regista celebre per i film d'animazione Gli Incredibili, Ratatouille e Il gigante di ferro.
Dopo Mission: Impossible III di J.J. Abrams, Protocollo fantasma prosegue la storia di Ethan Hunt scegliendo però un approccio più leggero e orientato all'intrattenimento. Se il terzo capitolo cercava di esplorare la vita privata, l'amore e il desiderio di Ethan di una vita normale, Protocollo fantasma mette quasi da parte questi elementi per riportare il personaggio al ruolo di super spia.
Proprio all'inizio del film, Ethan viene liberato da una prigione in Russia. Poco dopo, un attentato al Cremlino porta allo scioglimento dell'IMF, lasciando Ethan e la sua squadra senza alcun supporto governativo.
Per fermare uno scienziato estremista intenzionato a scatenare una guerra nucleare tra Stati Uniti e Russia, Ethan deve riunire un gruppo di agenti improvvisati e operare al di fuori della legge. Questa struttura rende Protocollo fantasma simile al primo film del 1996. Tuttavia, invece di un'atmosfera fredda e tesa, Brad Bird offre una versione più colorata, umoristica e ricca di spettacolarità.
Brad Bird attribuisce grande importanza all'esperienza cinematografica e ha sostenuto la scelta di girare parte di Protocollo fantasma con cineprese IMAX. Questo approccio permette al film di sfruttare al massimo il potenziale del grande schermo. Grattacieli, deserti sconfinati, inseguimenti ad alta velocità e scene d'azione al limite della morte sono costruiti come veri e propri spettacoli pensati per la sala cinematografica.

L'antagonista Kurt Hendricks, interpretato da Michael Nyqvist, è un personaggio che vuole spingere il mondo verso una guerra nucleare, ma non lascia un segno profondo in termini di personalità. Anche il rapporto tra lui ed Ethan non è abbastanza profondo da creare un senso di scontro personale - Foto: Paramount
Ma è proprio qui che emergono i limiti di Protocollo fantasma. Rispetto al primo capitolo o a Mission: Impossible III, il film manca di una narrazione interiore abbastanza forte da collegare Ethan al suo antagonista. Il finale, di conseguenza, è considerato meno incisivo rispetto alla sequenza d'azione che lo precede. Il film offre performance spettacolari, ma la storia sottostante a tratti risulta sottile e priva di profondità.
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