Steven Nguyễn e Minh Kiên in Trại buôn người - Foto: ĐPCC
Secondo i dati di Box Office Vietnam, Trại buôn người ha incassato 203 miliardi di VND in una sola settimana di programmazione. Il film mantiene tuttora un forte richiamo con circa 5.200 proiezioni giornaliere, superando nettamente la concorrenza.
Questo risultato rende Trại buôn người il quarto film vietnamita del 2026 a superare la soglia dei 200 miliardi di VND, dopo Thỏ ơi, Phí Phông: Quỷ máu rừng thiêng e Nghỉ hè sợ nghỉ hưu.
Uno dei vantaggi di Trại buôn người è l'elevato numero di proiezioni. L'assenza di nuove uscite locali e di blockbuster internazionali sta permettendo all'opera di continuare a incrementare i propri incassi.
È interessante notare che il film è uscito nelle sale a fine settembre, al di fuori dei periodi di alta stagione come il Capodanno lunare o le lunghe festività, ottenendo comunque risultati eccellenti. Se il ritmo attuale di vendita dei biglietti dovesse mantenersi e accelerare durante il fine settimana, il film potrebbe raggiungere la soglia dei 300 miliardi di VND entro la prossima settimana.
Trại buôn người è classificato T18 (vietato ai minori di 18 anni) a causa della presenza di elementi di violenza, sequestro e sfruttamento - Foto: ĐPCC
Recentemente, il cast del film, tra cui Steven Nguyễn, Quách Ngọc Ngoan, Quách Ngọc Tuyên e Khánh My, ha partecipato attivamente alle attività promozionali e agli incontri con il pubblico nelle sale.
Tuttavia, la produzione di Trại buôn người deve affrontare la sfida delle numerose sequenze del film riprese illegalmente e diffuse online. Questo comportamento ha suscitato molta indignazione.
Di fronte a tale situazione, il regista Toni Dương Bảo Anh ha dichiarato che la fuga di immagini e contenuti sta danneggiando gravemente il film e l'esperienza degli spettatori. Sotto alcuni post che rivelano la trama, il regista ha commentato personalmente chiedendone la rimozione.
La trama ruota attorno ai due fratelli Ny e Út Đẹt, che affrontano la vita precocemente, sostenendosi a vicenda. La madre parte per lavoro e non fa più ritorno. Út Đẹt, ingenuamente, cade nella trappola di un'offerta di "lavoro facile con stipendio alto", venendo così trafficata oltre confine e finendo nelle mani di un'organizzazione criminale.
Per salvare la sorella, Ny (Steven Nguyễn) e il suo migliore amico si infiltrano pericolosamente nel covo dei criminali. Tuttavia, proprio quando sembrava di aver salvato la ragazza, lo stesso Ny viene catturato e diventa il prigioniero numero 700 nel campo di traffico umano.
Trại buôn người è l'opera prima del regista Toni Dương Bảo Anh - Foto: ĐPCC
Trại buôn người non è stato costruito per illustrare sofisticati stratagemmi di truffa. Il film integra gli oscuri e terrificanti aspetti delle organizzazioni di traffico umano, lasciando lo spettatore senza fiato.
Il messaggio del film emerge chiaramente dal modo in cui i personaggi reagiscono quando vengono spinti in situazioni estreme. La maggior parte di loro sono estranei che devono fare affidamento l'uno sull'altro per sopravvivere.
Il limite maggiore di Trại buôn người risiede nella caratterizzazione degli antagonisti, ancora troppo stereotipata. I leader vengono ritratti principalmente attraverso urla, percosse e violenza, mancando di quella astuzia e profondità necessarie per dare spessore a questi personaggi.
Il film risulta inoltre poco convincente nel descrivere l'integrazione tra il traffico umano e l'alta tecnologia. Il dettaglio in cui le vittime, lavoratori poveri e poco istruiti, rapiti il giorno prima, siano in grado il giorno successivo di utilizzare sofisticate tecnologie deepfake per compiere truffe transnazionali, rende la trama poco realistica.