Avvicinare i giovani ai documentari: la storia ha bisogno di un nuovo modo di essere raccontata

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Avvicinare i giovani ai documentari: la storia ha bisogno di un nuovo modo di essere raccontata

22:18

Nella sala della prima proiezione, dedicata al tema "Patrimonio nel cuore", il film "Việt Nam - Hồ Chí Minh" dell'Artista del Popolo Đào Trọng Khánh è stato proiettato come prologo di un viaggio volto a riavvicinare il documentario alla vita contemporanea. Oltre ad artisti, ricercatori e professionisti del settore cinematografico, è stata notevole la presenza di molti giovani, un pubblico solitamente poco avvezzo al genere documentaristico.
Il pubblico presente alla proiezione del documentario “Vietnam - Ho Chi Minh”

Il pubblico presente alla proiezione del documentario “Vietnam - Ho Chi Minh”

Un grande patrimonio, ma una distanza ancora ampia

Nel corso di quasi 70 anni di formazione e sviluppo (1956-2026), la Central Documentary and Scientific Film Studio (DSF) ha prodotto migliaia di opere, conservando milioni di metri di pellicola documentaria su guerra, pace, vita sociale, scienza, cultura e popolo vietnamita. Tuttavia, il paradosso è che per molti anni, numerosi film preziosi sono rimasti in archivio, poco conosciuti al di fuori dell'ambito professionale o relegati a fasce orarie televisive molto limitate.

In un contesto in cui i social media definiscono costantemente nuove abitudini di fruizione, i giovani sono sempre più abituati a contenuti brevi, dal ritmo serrato e ad alto tasso di intrattenimento. Un documentario di diverse decine di minuti, o addirittura di ore, con un ritmo narrativo lento e una struttura stratificata, non riesce facilmente a creare interesse. Questa è la realtà che i professionisti del settore devono affrontare se vogliono avvicinare il documentario al pubblico giovane.

Il signor Trịnh Quang Tùng, Vice Direttore Generale della Central Documentary and Scientific Film Studio, ritiene che l'importante non sia solo conservare i materiali, ma trovare il modo di far uscire quei ricordi dagli archivi per farli vivere nella vita contemporanea.

Con questo spirito, il progetto "Việt Nam chưa kể hết" (Il Vietnam non ancora raccontato) è stato lanciato per la prima volta dalla DSF come un nuovo modello di approccio, in cui il documentario non viene solo proiettato, ma inserito in uno spazio di dialogo, esperienza e interazione. Ogni mese, il programma seleziona un tema legato alle tappe storiche e culturali del Paese. Dopo la proiezione, segue un momento di scambio con testimoni, artisti e cineasti, elemento che conferisce al programma un fascino unico.

A maggio, in occasione del 136° anniversario della nascita del Presidente Hồ Chí Minh, il film "Việt Nam - Hồ Chí Minh" è stato scelto come ponte per permettere ai giovani di avvicinarsi al viaggio del Presidente attraverso le immagini autentiche del cinema documentario. Quando l'Artista del Popolo e operatore di guerra Nguyễn Văn Nẫm ha raccontato i giorni trascorsi a filmare tra le bombe di Quảng Trị o i momenti vissuti sotto i bombardamenti dei B-52 ad Hanoi, l'atmosfera in sala si è fatta spesso silenziosa. Attraverso quei racconti, la storia è apparsa molto più vicina e vivida.

La guerra emerge attraverso i ricordi di chi ha vissuto sotto le bombe, attraverso le ferite ancora visibili sui corpi e attraverso la fede di quella generazione di cineoperatori che sentiva il dovere di documentare ciò che accadeva, affinché le generazioni future potessero comprendere come i loro padri abbiano vissuto, combattuto e si siano sacrificati. Questo è il valore unico che il documentario mantiene ancora oggi tra le tante tipologie di contenuti: autenticità e profondità emotiva.

La storia non è lontana dai giovani, è solo il modo di raccontarla che non è abbastanza vicino

Secondo il signor Đỗ Lệnh Hùng Tú, Presidente dell'Associazione Cinematografica del Vietnam, la difficoltà del documentario oggi non risiede nella mancanza di valore, ma nella distanza di accesso al pubblico. Il Vietnam possiede un archivio cinematografico di valore inestimabile, che documenta la guerra, la pace, lo sviluppo del Paese e i ritratti di molte generazioni di vietnamiti. "Molte pellicole oggi sono diventate patrimonio culturale perché sia le persone riprese nei film che gli autori stessi non ci sono più", ha condiviso Đỗ Lệnh Hùng Tú.

Secondo lui, la responsabilità del cinema odierno è sia quella di conservare che di trovare il modo di raccontare affinché la storia continui a vivere nella coscienza delle nuove generazioni. Nell'era digitale, i giovani recepiscono le informazioni con ritmi e linguaggi diversi. Ciò richiede che il documentario aumenti la sua capacità narrativa, l'interattività e, soprattutto, che appaia dove i giovani sono presenti.

È questo il motivo per cui il progetto "Việt Nam chưa kể hết" ha scelto di collaborare con BEAT Network, una piattaforma mediatica con una forte capacità di raggiungere i giovani nell'ambiente digitale. Se la DSF fornisce l'archivio originale e il valore documentale, i social media diventano il "braccio esteso", avvicinando frammenti di storia attraverso clip brevi, contenuti introduttivi, dietro le quinte o conversazioni con i testimoni. Non si tratta di sostituire il documentario tradizionale, ma di creare una "porta d'accesso" per stimolare la curiosità.

Il problema non è quindi "intrattenere" la storia, ma trovare un nuovo linguaggio narrativo affinché la storia diventi più accessibile. Potrebbero essere proiezioni combinate con incontri con testimoni, versioni brevi di contenuti introduttivi prima di vedere il film completo, o un modo di raccontare più ricco di emozioni e vicino all'esperienza personale. L'essenziale rimane mantenere lo spirito di onestà del cinema documentario.

La nascita di "Việt Nam chưa kể hết" può essere considerata un esperimento degno di nota nel percorso per riportare il documentario nella vita contemporanea. In un'epoca in cui il ritmo della vita e le informazioni cambiano ogni giorno, la storia non diventerà distante se raccontata con un linguaggio adatto al modo di recepire dei giovani di oggi. Attraverso proiezioni come queste, le pellicole che sembravano destinate a restare ferme negli archivi hanno l'opportunità di connettere le giovani generazioni con il passato e con le persone che hanno attraversato la guerra per creare il presente.