Il film d'animazione 'Bát Tiên!' arriva nelle sale italiane per la Festa di Metà Autunno
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Otto mortali con identità diverse, per circostanze uniche, si ritrovano casualmente nel paradiso di Penglai. C'è chi ha avuto l'idea all'improvviso, chi si è unito appena invitato, e insieme hanno aperto un tempio taoista, godendosi appieno la sensazione di essere "immortali" - Foto: Weibo
Ispirato alla celebre leggenda popolare degli Otto Immortali che attraversano il mare, il film non segue la narrazione mitologica tradizionale. Le figure iconiche vengono audacemente decostruite e reimmaginate, creando una storia tanto anticonvenzionale quanto fresca, capace di offrire variazioni sorprendenti a un mito secolare.
Lü Dongbin e Zhongli Quan guidano la squadra, riunendo He Xiangu, Tieguai Li, Han Xiangzi, Cao Guojiu, Lan Caihe e Zhang Guolao. Di fronte agli abitanti di Penglai, il loro motto è quasi "ogni desiderio sarà esaudito". Tuttavia, dietro l'apparenza di un tempio taoista improvvisato, si cela un coraggio tale da "ingannare persino il cielo e la terra". Inaspettatamente, un complotto sconvolgente sta per abbattersi su di loro. Dove porterà questa avventura fantasy agrodolce?
Rispetto a proprietà intellettuali mitologiche con personaggi centrali ben definiti come Sun Wukong o Nezha, Bát Tiên! è chiaramente un materiale più difficile da adattare. Il film deve infatti gestire otto personaggi contemporaneamente: dall'identificazione di chi guida la trama principale, alla gestione delle entrate in scena, alla distribuzione dello spazio sullo schermo, fino alla sfida più importante: far sì che tutti e otto i personaggi rimangano impressi nella memoria del pubblico.

Il punto di forza del film sta nel non trasformarli frettolosamente in "immortali". Al contrario, la storia è raccontata dal punto di vista di semplici mortali - Foto: Weibo
Tutti gli otto personaggi hanno desideri, difetti e calcoli personali; sanno commettere errori, provare paura e a volte persino essere avidi. Non possiedono l'aura dei protagonisti infallibili. Sono proprio questi tratti "imperfetti" a renderli più vicini e umani.
È degno di nota che, nonostante l'elevato numero di personaggi, ognuno mantenga una propria personalità e un segno distintivo, creando al contempo un'interessante chimica quando interagiscono tra loro.
Bát Tiên! ricorda a molti spettatori fenomeni al botteghino precedenti come Nezha o I Am What I Am, grazie a un modo nuovo di raccontare storie familiari unito a una serie di situazioni umoristiche e talvolta "assurde".
La sceneggiatura è complessivamente solida, con un ritmo e una stratificazione narrativa ben definiti. L'opera passa gradualmente dall'umorismo e dall'avventura a segmenti più appassionanti e tesi nella seconda parte.
La trama è stata adattata per essere vicina ai giovani, in particolare a chi lavora in ufficio. Dal design artistico del regno immortale di Penglai al modello gestionale, al sistema di trasporti, agli obiettivi KPI o alle classifiche di rendimento, tutto respira un'aria decisamente contemporanea.
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